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"Gli errori delle donne (in amore)" di Giorgio Nardone


La Terapia degli Attacchi di Panico Giorgio Nardone a Ordine Psicologi Lombardia

PROBLEMI PSICOLOGICI

Disturbi d'ansia
Attacchi di panico con o senza agorafobia, ansia da prestazione, fobia sociale, disturbo post-traumatico da stress, fobie specifiche.
Ossessioni ossessioni,compulsioni,dubbio patologico,ipocondria, dismorfofobia, disturbi somatoformi.
Depressione (varie forme)
Disordini alimentari Anoressia,Bulimia,Vomiting,Binge Eating.
Problemi relazionali Coppia,Genitori-Figli, Lavoro,Contesti sociali
Problemi dell'infanzia e dell'adolescenza Deficit attentivo, disturbo oppositivo-provocatorio, mutismo elettivo,disturbo da evitamento, ansia da prestazione, fobia scolare,ecc.
Disturbi sessuali
Difficoltà di erezione, eiaculazione precoce, vaginismo, dispaurenia, disturbi del desiderio.
Dipendenze da Internet chat,shopping,scommesse,sex online,Information addiction

IL COACHING STRATEGICO

 
"Ogni viaggio di mille miglia inizia con un piccolo passo" (Lao Tse)


 "Non sono capace di dire di no"
 "Trovo sempre giustificazioni agli errori degli altri e non so come correggerli/mi"
 "Mi adatto in continuazione, quasi fosse un mio dovere"
 "In amore sono un/a zerbino/a"
 "Ho paura dei conflitti"
 "Non riesco a dire la mia opinione"
 "Lavoro sempre al 110%"
 "Non mi piace più nulla, sono come anestetizzata"

Potremmo fare un elenco infinito delle abitudini e degli atteggiamenti che, pur non costituendo patologie severe, limitano la nostra vita e quella di chi ci circonda.



Il Coaching Strategico è lo strumento per trasformare i nostri limiti in risorse.

Cercare l'eccellenza partendo da se stessi è  una filosofia di vita e uno stile che coinvolge tutta la realtà a 360°. Si tratta di ritrovare la propria vitalità, e con essa la propria dignità personale, esistenziale, spirituale. Inoltre è qualcosa che fa bene non solo a sè, ma anche agli altri perchè spesso li contagia con buoni obiettivi di vita.
La posta in gioco è grande (il valore di me stesso, della mia vita, dei miei cari). Ed è troppo grande per essere lasciata all'improvvisazione, soprattutto in tempi difficili.


Per ottenere risultati concreti, tuttavia, occorre  lavorare in modo continuativo (non sporadicamente o a caso), e soprattutto occorre un metodo già sperimentato, (che ha già dato frutti in migliaia casi) e un coach che ci segua, cioè un osservatore esterno, fuori da noi stessi, che ci guidi e ci indichi i tempi e i modi, per evitare di fare troppo o troppo poco, o peggio ancora, di abbandonare tutto.

Ma perchè dovrenmmo desiderare di cambiare, se abbiamo solo dei limiti, senza avere grosse difficoltà?

Se a ritroso consideriamo gli errori che abbiamo commesso (spesso senza volerlo), scopriremo che  il più delle volte sono stati  dello stesso tipo, e che, citando O. Wilde, è "con le migliori intenzioni che il più delle volte produciamo i peggiori effetti".

Come mai allora noi ripetiamo gli stessi errori? È una questione di economia mentale. Vediamola insieme.

Nel tempo, noi tutti, relazionandoci con noi se stessi e con gli altri, secondo le esperienze di vita, costruiamo dei pregiudizi, delle credenze, degli schemi involontari, delle aspettative (secondo i nostri bisogni o le nostre difese)  cioè delle abitudini/imodalità con cui relazionarci, sentire, reagire o non reagire, delle capacità  / o incapacità/ di vedere, di applicare, di mantenere, di gestire gli effetti delle nostre azioni.

Finchè le nostre abitudini rimangono flessibili, cioè capaci di adattarsi  alle situazioni e ai diversi contesti  della vita, finchè il nostro modo di comunicare e di relazionarci sarà aperto, potremo ricevere e dare, potremo avere delle difficoltà (ma non ancora  problemi che ci turberanno).

Purtroppo queste abitudini tendono a trasformarsi in 'copioni' (proprio come in teatro si recita e si entra in una parte). Successivamente, se non faremo nulla per bloccarli,  si irrigidiranno fino a divenire le 'gabbie percettive' in cui ci rinchiudiamo, cioè gabbie che noi stessi abbiamo costruiamo inconsapevolmente e che ora subiamo, incapaci ormai di uscirne. 

Il fenomeno purtroppo è trasversale e tende a invadere ogni sfera relazionale: invade la relazione con noi stessi (quando ci pensiamo in modo ricorrente nello stesso modo negativo o positivo), e con gli altri (quando ci comportiamo come forse non vorremmo, ma qualcosa scatta in noi che ci fa commettere i soliti errori).

Spesso i nostri copioni relazionali invadono il nostro modo di comportarci col partner, con i figli, al lavoro, con gli amici. Ti capita di sapere già cosa succederà arrivando in casa?  la corsa che dovremo fare, l'indifferenza degli altri, la solitudine interiore, gli sforzi per tirare avanti?

A volte ci raccontiamo che queste sono "SOLO" abitudini, certo, ma attenzione: i nostri copioni tendono a rinchiuderci in una gabbia difensiva o a farci recitare un ruolo falso entro il quale mascherarci e autoingannarci.

Nel passato, il più delle volte, i nostri copioni  sono nati come strategie vincenti, ma col tempo, irrigidendosi, hanno invaso tutte le aree della relazione: quella della coppia, della genitorialità, dei rapporti sul lavoro, delle relazioni amicali.

Un esempio: l'andare di fretta. Nata come modalità utile e vincente per ottenere risultati più velocemente, se questa abitudine è diventata un copione di vita troppo rigido e pervasivo, essa ci porterà a mangiare in fretta, fare la doccia in fretta, parlare in fretta, non ascoltare, non darsi più tempo per dialogare con il partner o i figli.

In questo modo il copione ci impedisce di avere quei risultati che volevamo poiché proprio la fretta, la sensazione di non avere tempo, è ciò che ci porterà a sbagliare, ad essere disattenti alle cose e alle persone, a non distinguere le priorità, alla confusione e poi all'ansia.I nostri copioni spesso riguardano il nostro stile di vita inteso globalmente (alimentazione, movimento, motivazioni, relazioni) il modo con cui viviamo, con tutte le ripercussioni che ciò produce sul piano della salute. I  limiti che agiscono sulla la relazione con noi stessi e con gli altri bloccano le nostre risorse, un tempo libere di esprimersi, e che ora sono costrette entro un copione rigido.

Occorre allora recuperare quella flessibilità che ci rende adattabili e vincenti. Ma oggi vogliamo cambiare veramente?

Il coaching strategico è un percorso che, attraverso un serie di step, lavora sui meccanismi che mantengono i nostri copioni disfunzionali e, gradualmente, ne scopre le logiche e gli autoinganni, correggendole in modo soft, fino a giungere a gestire quelle emozioni e sensazioni che stanno alla loro base (paura, rabbia, dolore, piacere).

Questo percorso libera le nostre risorse e si presta ad essere svolto in più contesti, in forma individuale o in gruppo, poiché non riguarda tanto i contenuti, ma la struttura dei copioni e i loro effetti.

Operando secondo strategie evolute e collaudate, il Coaching Strategico, che interviene sulle modalità di relazione, può essere applicato in tutti i contesti personali, relazionali, sportivi, performativi, organizzativi.

Coaching Individuale:

Permette di riconoscere i propri limiti e di trasformarli in risorse con lo scopo di: • Acquisire la capacità di raggiungere i propri obiettivi• Sbloccare le incapacità che limitano nell'espressione dei propri talenti• Individuare nuove strategie e stratagemmi per il cambiamento• Potenziare le proprie capacità e talenti• Incrementare le proprie performance.

 

 

Coaching Aziendale:  

Il Coaching in azienda mira ai seguenti obiettivi: • Gestire contrasti,conflitti e resistenze al cambiamento• Apprendere dai casi di insuccesso per costruire soluzioni alternative • Definire gli obiettivi • Acquisire le capacità di comunicazione persuasoria.    

Leadership Coaching:

È rivolto a chi, in contesti aziendali, educativi, socio-sanitari, ricopre posizioni di vertice e vuole sviluppare consapevolezza di sé e incrementare le proprie prestazioni.La leadership non è una caratteristica delle persone, ma una qualità emergente della relazione tra le persone. L'intervento, in questo caso, mira a:• Acquisire le capacità di guidare (leadership) ovvero di delegare, di controllare, di correggere• Gestire efficacemente le relazioni (con se stessi, con gli altri e con l'organizzazione)• Gestire efficacemente le resistenze al cambiamento• Acquisire la capacità di definire obiettivi chiari e misurabili• Sviluppare la rapidità decisionale• Sbloccare i fattori e le fonti di errore che limitano il successo personale• Acquisire strategie personali per essere un leader credibile e carismatico.


Team Coaching:

È rivolto ai team aziendali e organizzativi, bloccati in equilibri disfunzionali, conflittuali e demotivanti. Ha come obiettivo: • Individuare i fattori che limitano il successo di squadra• Acquisire la capacità di definire obiettivi chiari, comuni e condivisi• Potenziare la comunicazione all'interno del team e lo spirito di gruppo• Acquisire strategie per ottimizzare i risultati di squadra.    

 

 

Coaching nello sport:

È rivolto ad atleti, professionisti o dilettanti, singoli o di squadra. L'intervento può essere: indiretto (attraverso un lavoro di supervisione con allenatori, preparatori o società) oppure diretto (lavorando direttamente con l'atleta bloccato o in difficoltà). L'obiettivo è di: • Incrementare le performances • Superare i blocchi emotivi e gli ostacoli che ne impediscono la realizzazione.   

 

 

 

Ogni viaggio di mille miglia inizia con un piccolo passo.
L'importante è iniziare sapendo che gli strumenti ora ci sono.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


"Sii quello che tu vorresti che il mondo fosse" (M.K.Ghandi)