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"Gli errori delle donne (in amore)" di Giorgio Nardone


La Terapia degli Attacchi di Panico Giorgio Nardone a Ordine Psicologi Lombardia

PROBLEMI PSICOLOGICI

Disturbi d'ansia
Attacchi di panico con o senza agorafobia, ansia da prestazione, fobia sociale, disturbo post-traumatico da stress, fobie specifiche.
Ossessioni ossessioni,compulsioni,dubbio patologico,ipocondria, dismorfofobia, disturbi somatoformi.
Depressione (varie forme)
Disordini alimentari Anoressia,Bulimia,Vomiting,Binge Eating.
Problemi relazionali Coppia,Genitori-Figli, Lavoro,Contesti sociali
Problemi dell'infanzia e dell'adolescenza Deficit attentivo, disturbo oppositivo-provocatorio, mutismo elettivo,disturbo da evitamento, ansia da prestazione, fobia scolare,ecc.
Disturbi sessuali
Difficoltà di erezione, eiaculazione precoce, vaginismo, dispaurenia, disturbi del desiderio.
Dipendenze da Internet chat,shopping,scommesse,sex online,Information addiction

LA LOGICA ORDINARIA

La logica ordinaria è la logica aristotelica che tradizionalmente rimanda ai concetti di vero/falso senza una terza possibilità, ai principi di non contraddizione, di coerenza interna, congruenza dei modelli logici.
La logica ordinaria è l’abitudine che noi abbiamo di discriminare le cose attraverso la negazione (“se non è, è, se è , non è) il riconoscimento per associazione (se appartiene a questa categoria avrà le caratteristiche di questa categoria) i sillogismi (se appartiene a questa classe di cose avrà tutte le caratteristiche tipiche della classe), il principio di non contraddizione (se è così non può essere il contrario) di coerenza ( le cose devono essere coerenti o avere un filo logiche che le connette) congruenza (all’interno di un sistema  ci deve essere un nesso tra i suoi componenti). Infatti noi  utilizziamo spesso formule negative (Non dire! Non fare!”) perché la logica del “non” è un discriminante forte a cui siamo stati educati.
La logica ordinaria funziona benissimo se analizziamo fenomeni lineari, di causa-effetto, ma non  è adeguata a spiegare i fenomeni mentali o le relazioni poiché la mente e le interazioni sono ‘normalmente’ contraddittori, ambivalenti, non razionali, non lineari.
Ciò avviene poiché, come ci indica Goedel, ognuno di noi si trova dentro al sistema che vorrebbe controllare. Inoltre noi siamo lo strumento stesso con cui conosciamo noi stessi,  siamo già contaminati e nell’atto del conoscere contaminiamo quello che conosciamo, come ci suggerisce Heisemberg (mentre si osserva una cosa la si influenza con la sola nostra presenza).
Al contrario, noi siamo continuamente “non ordinari”.
 

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