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"Gli errori delle donne (in amore)" di Giorgio Nardone


La Terapia degli Attacchi di Panico Giorgio Nardone a Ordine Psicologi Lombardia

PROBLEMI PSICOLOGICI

Disturbi d'ansia
Attacchi di panico con o senza agorafobia, ansia da prestazione, fobia sociale, disturbo post-traumatico da stress, fobie specifiche.
Ossessioni ossessioni,compulsioni,dubbio patologico,ipocondria, dismorfofobia, disturbi somatoformi.
Depressione (varie forme)
Disordini alimentari Anoressia,Bulimia,Vomiting,Binge Eating.
Problemi relazionali Coppia,Genitori-Figli, Lavoro,Contesti sociali
Problemi dell'infanzia e dell'adolescenza Deficit attentivo, disturbo oppositivo-provocatorio, mutismo elettivo,disturbo da evitamento, ansia da prestazione, fobia scolare,ecc.
Disturbi sessuali
Difficoltà di erezione, eiaculazione precoce, vaginismo, dispaurenia, disturbi del desiderio.
Dipendenze da Internet chat,shopping,scommesse,sex online,Information addiction

CONTESTI EDUCATIVI


L'approccio strategico e i modelli evoluti di intervento che ne derivano sono basati su di una visione sistemico-interazionale. Ne consegue che essi ben si prestano ad essere utilizzati per la soluzione di problemi e per lo sviluppo di risorse e abilità nei contesti dell'educazione e della formazione. 

Lo studio e la messa a punto di interventi strategici mirati per i contesti educativi (famiglia, scuola, agenzie formative)  è iniziato presso il Centro di Terapia Strategica negli anni '90, in cui sono state prodotte le prime pubblicazioni.

Il progressivo affinarsi delle tecniche e degli strumenti, grazie alla ricerca-intervento su migliaia di casi, ha prodotto una base empirica e un bagaglio di conoscenze notevole in questo settore di particolare rilevanza sociale.

Nell'ambito familiare i destinatari degli interventi sono tipicamente la coppia dei genitori e le altre figure che compongono il sistema educativo.
In genere  gli interventi riguardanti i minori avvengono in modo indiretto, ovvero intervenendo sui genitori e gli adulti del sistema familiare, che diverranno essi stessi gli agenti del cambiamento. Ciò avviene in considerazione del fatto che un minore sta ancora formando la propria personalità e quindi è opportuno agire sul sistema delle interazioni entro cui si svolge la sua crescita, più che sul singolo soggetto. Del resto, anche nel caso in cui un soggetto stia sviluppando un vero problema psicologico, è comunque opportuno non etichettare o discriminare il minore, bensì fare in modo che i genitori stessi diventino co-terapeuti, rimanendo così le guide e le figure di riferimento principali per il figlio. Ogni caso, tuttavia, va valutato singolarmente.

Nell'ambito della scuola gli interventi sono rivolti ai dirigenti scolastici, ai docenti e al personale. Gli interventi possono essere di consulenza, formazione o di supervisione.
Le aree tipiche sono la gestione dei "casi difficili", la gestione della classe, la formazione dei team dei docenti di classe e l'individuazione di obiettivi condivisi. Un'importanza particolare è rivestita dal patto educativo con le famiglie, ovvero nella effettiva capacità di formulare strategie educative comuni, obiettivi definiti, di individuare le capacità da sviluppare per ogni singolo.
Spesso gli interventi riguardano i dirigenti, nella formazione della leadership e delle capacità gestionali e decisionali. La formazione può riguardare anche i docenti, quanto alle abilità comunicative e lo sviluppo del proprio carisma, delle proprie capacità di leadership, gli stili relazionali e i copioni relazionali-affettivi personali nel contesto del ruolo richiesto.
 
In generale i modelli di intervento utilizzati sono il problem solving strategico e la formazione delle abilità di comunicazione strategica.

Gli interventi nel settore educativo sono rivolti a migliorare le interazioni attraverso cui viene modulato il messaggio educante. Non si tratta dunque di sconvolgere gli equilibrii familiari o scolastici, ma di migliorarne la funzionalità.

In genere gli interventi strategici nel settore educativo portano a risultati in tempi brevi, soprattutto in presenza di sistemi flessibili e aperti al cambiamento. Tuttavia anche nel caso di problemi, abitudini e interazioni strutturatesi in modo rigido, è ugualmente possibile ottenere ottimi risultati attraverso interventi di formazione ed eventualmente di successiva supervisione.
 
In particolare questo studio ormai da da anni promuove e gestisce  il progetto GENITORI STRATEGICI® , rivolto a fornire ai genitori le basi per formulare progetti e obiettivi educativi validi, per sviluppare le capacità di gestire l'interazione con i figli in modo costruttivo, di porsi come guide e modelli e di acquisire competenze formative, imparando a utilizzare le strategie opportune per risolvere i conflitti e a pilotare le resistenze verso esiti formativi.